Alopecia areata, che barba!
Abbiamo già parlato approfonditamente dell'alopecia areata, patologia cronica infiammatoria che colpisce i follicoli piliferi di tutto il corpo, capelli o peli che siano. La caduta dei capelli è improvvisa e lascia riconoscibili piccole chiazze di forma rotondeggiante od ovulare; come abbiamo già detto, può interessare il cuoio capelluto o ogni parte del corpo provvista di peli, compresa, per gli uomini, la barba. L'alopecia areata della barba si riconosce perché lascia buchi rotondi tra i peli. Anche qui si possono notare i caratteristici peli a punto esclamativo, che si trovano ai margini delle chiazze circoscritte, totalmente glabre e lisce. I peli a punto esclamativo sono corti (2-4millimetri dall’ostio follicolare), con diametro e colore che si riducono in senso prossimale. L'alopecia areata barbae interessa esclusivamente la barba e si stima che circa metà della popolazione maschile prima o poi nel corso della sua esistenza sperimenterà qualche macchia sulla barba.
Nella maggior parte dei casi, per essere precisi il 90%, i capelli e i peli caduti per l'alopecia areata ricrescono spontaneamente, anche se la malattia è soggetta a recidive nel corso della vita. Il fatto è che il decorso è del tutto imprevedibile, nonostante ci siano alcuni parametri che sono correlati a minori possibilità di guarigione, come la precoce insorgenza. Per curare l'alopecia areata barbae si utilizzano gli stessi preparati utilizzati per l'alopecia areata in generale. A seconda dell'estensione della zona alopecica ci si può orientare su diverse opzioni terapeutiche: per casi non molto gravi è contemplata anche l'astensione terapeutica, considerando la frequenza delle ricrescite spontanee.
Come abbiamo già detto nella scheda di approfondimento sulle terapie per l'alopecia areata, una tipologia di farmaco utilizzata è quella dei cortisonici. A livello delle sopracciglia e della barba, zone più resistenti al trattamento, si utilizzano steroidi di classe II. Come già detto, è una cura ampiamente utilizzata, soprattutto sui bambini, e l'unico effetto collaterale di rilievo è la follicolite. I corticosteroidi vengono anche somministrati con una siringa; si inietta il triamcinolone acetonide, a dosi pari o inferiori a 0,1 ml, in corrispondenza del derma medio, a applicazioni di un cm uno dall'altro. Ogni 4- 6 settimana la seduta va ripetuta. Uno studio condotto su 62 soggetti di età varia, sottoposti ad infiltrazioni mensili, riferisce la totale ricrescita al quarto mese nel 63% dei pazienti.
Il minoxidil al 5% può essere applicato due volte al giorno, da solo o con prodotti che ne aumentino l'assorbimento (antralina, tretinoina). Si può mettere anche nella zona delle sopracciglia e della barba, facendo attenzione a proteggere gli occhi e usando pochissimo prodotto per valutare eventuali reazioni della pelle. I risultati sono variabili. Sicuramente più efficace del placebo, con il 50% di risposta terapeutica a sei mesi. L'effetto terapeutico è proporzionale alla dose (il 5% è più efficace dell' 1%). E' indicato anche nei bambini. Gli effetti secondari sono rari: eczema da contatto al minoxidil o al glicole propilenico, ipertricosi.
