Calvizie androgenetica

La calvizie androgenetica , o calvizie comune, è dovuta alla miniaturizzazione del fusto e si esplica con un diradamento dei capelli sulla fronte e sulla chierica. Si tratta del tipo di alopecia più frequente: colpisce uomini e donne, con una spiccata preferenza per i primi, nessuna razza ne è esente, anche se quella più soggetta statisticamente è quella caucasica. È possibile prevedere se un soggetto soffrirà di calvizie androgenetica già a 14 anni, quando coloro che andranno incontro a questo problema in futuro passano un periodo di intensa forfora.

Alla base della calvizie rimane sempre un problema di mancato nutrimento del bulbo pilifero, che può essere a sua volta causato da diversi fattori. Nella calvizie androgenetica tutto ruota attorno all'attività dell'enzima 5alfa-reduttasi , che ha la funzione di trasformare il testosterone in diidrotestosterone, o DHT, un catabolita biologicamente attivo dell'androgeno per eccellenza. É proprio questo catabolita, insieme all'androstenedione, che mette in moto nell'organismo le dinamiche che portano alla calvizie androgenetica, anche se influenza positivamente la crescita dei peli e dà profondità alla voce. Il DHT, infatti, risulta altamente dannoso per il follicolo del capello: opera dapprima accorciando la fase di crescita del capello, poi provocando una progressiva miniaturizzazione del follicolo, fino ad arrivare all'atrofia completa e quindi alla cessazione di ogni attività produttiva.

Una delle false credenze che circolano attorno alla calvizie è quelle che sia ereditaria, ma è completamente infondata. Il fattore ereditario è presente solo nella concausa della calvizie, ossia all'attività endocrina, che può essere compromessa anche per il fattore stress; il nostro organismo, infatti, in situazioni di tensione protratta, perde energia, sperimenta malessere, stanchezza e produce cortisolo e adrenalina, che influenzano negativamente il nutrimento del capello.

I farmaci per la calvizie androgenetica

Per contrastare l'alopecia androgenetica il farmaco d'elezione è la finasteride, che inibisce il 5alfa-reduttasi; si tratta di un farmaco da prendere per tutta la vita, perché se si smette e poi si riprende non si avranno gli stessi benefici. Come ogni farmaco, anche la finasteride ha effetti collaterali, come la diminuzione della libido, l'impotenza, depressione, stanchezza cronica e ginecomastia. Un altro farmaco, ma utilizzato localmente, è il minoxidil, sul bulbo pilifero e fa da stimolante; anche in questo caso l'uso va prolungato nel tempo.