Stress e capelli

Si dice che un grande spavento possa far diventare i capelli bianchi nel giro di poche ore. Si tratta di una leggenda metropolitana senza riscontri scientifici, eppure scientificamente provato è il legame che intercorre tra stress e perdita di capelli. Lo stress, infatti, sia fisico che psichico, è un fattore che porta ad un aumentato telogen effluvium, ossia in un aumento transitorio del numero dei capelli in fase telogen, cioè in riposo. Dopo tre mesi dall'entrata nella fase telogen, i capelli cadono. Si riconosce facilmente, perché ogni giorno si perde un numero maggiore di capelli, in maniera diffusa su tutto il cuoio capelluto, comprese le parti laterali e posteriori. Il telogen effluvium, se particolarmente intenso, porta a un visibile diradamento dei capelli; è la seconda causa più frequente di alopecia, subito dopo l'alopecia androgenetica, e interessa entrambi i sessi e ogni età.
                    



                    


                    La causa del telogen effluvium è sempre lo stress: potrebbe trattarsi di stress fisico, cioè dovuto a qualcuno dei fattori che influiscono sulla crescita del capello, tra cui parto, sospensione o cambiamento contraccettivo orale, anestesia totale, trauma fisico, dieta molto stretta e calo ponderale, malattie importanti. Oppure uno stress psichico: numerose situazioni traumatiche per la psiche possono influire sulla vita dei nostri capelli: incidente automobilistico, trasloco, matrimonio, problemi affettivi e familiari, esami importanti. La notizia positiva è che nella stragrande maggioranza dei casi poi i capelli ricrescono, perché i follicoli non sono compromessi nelle loro attività. Di solito il telogen effluvium ha una durata massima di un anno dopo l'evento scatenante.
                    


                    

Come lo stress incide sui capelli


                    


                    Quando siamo sotto stress, il nostro corpo produce adrenalina e cortisolo, due ormoni che servono a migliorare le nostre prestazioni fisiche nel momento di tensione ma che, se in eccesso, creano molti problemi. Addentriamoci nei meccanismi fisiologici e introduciamo l'AMP ciclico, una molecola che invia un messaggio ormonale che attiva i processi metabolici che producono energia e costruiscono le proteine del capello. Nelle cellule del follicolo l'AMP ciclico dice alle cellule di produrre cheratina e ai melanociti di produrre i pigmenti. In molte cellule del nostro corpo l'ormone non entra subito nella cellula ma si lega ad un recettore di membrana, che interagisce con l'enzima adenilato ciclasi, che permette di produrre la giusta quantità di AMP ciclico. Sulla membrana ci sono anche i recettori alfa per adrenalina a noradrenalina; si ipotizza che in situazioni di stress la produzione di questi due ormoni aumenti e, legandosi al recettore alfa, inibiscano l'attività dell'AMP ciclico, riducendo di fatto l'attività del follicolo.
                    Similmente il cortisolo, oltre a riequilibrare gli squilibri glicemici nel sangue, inibisce la produzione di ormoni locali: sia quelli dannosi che producono infiammazione sia quelli benefici che invece rendono perfetta la comunicazione del sistema cardiovascolare, di quello nervoso e di quello immunitario. Il cortisolo altera dunque l'azione dell'AMP ciclico intervenendo sull'ormone che gli inoltre il messaggio.
                    



                    

La terapia per il telogen effluvium


                    


Occorre individuare la causa scatenante, se si tratta di stress fisico o psichico: occorrono esami ematici per accertare eventuali alterazioni tiroidee, una carenza di ferro o di altri minerali. Nel caso ci siano carenze alimentari occorrerà, ovviamente, porre rimedio e integrare. Il paziente va rassicurato, perché la caduta dei capelli è una delle fasi di vita del capello stesso. Se si tratta di stress psichico, invece, sarebbe semplicistico consigliare di rilassarsi, perché sappiamo bene quanto spesso ci si trovi davanti a un circolo vizioso che si autoalimenta. Ogni persona reagisce in modo diverso agli eventi stressanti e ognuno ha dei propri metodi per rilassarsi, non esistono ricette uguali per tutti. Un corso di yoga, apprendere tecniche di respirazione o di meditazione, dedicarsi allo sport, concedersi una vacanza: possono essere tante le strade giuste per ritrovare l'equilibrio, l'importante è ricordarsi che il telogen effluvium è una situazione transitoria e non allarmarsi troppo. Nelle situazioni di maggiore caduta si possono utilizzare prodotti topici con cheratina e mucopolissacaridi; nei casi più gravi si potrebbe ricorrere anche al cortisone.