La scienza dei capelli

 

La tricologia è una scienza relativamente giovane, per anni oggetto di dubbi e piccole lotte tra chi la considera una scienza medica a tutti gli effetti e chi invece la considera più un insieme di tecniche acquisite grazie alla pratica. I primi testi e le prime pubblicazioni di tricologia risalgono agli anni '50 e '60, successivamente di capelli e peli s'è occupata la dermatologia.  La tricologia è utilizzata con profitto nella medicina legale in quanto dalla rilevazione delle caratteristiche dei capelli è possibile ricavare informazioni riguardanti l'età, il peso e la razza del loro possessore. Dall'anno accademico 2008/2009 è attivo il Master in scienze tricologiche dell'università di Firenze, aperto a laureati in medicina, farmacia, biologia e biotecnologie.
                    



                    

La visita tricologica


                    


                    La visita tricologica deve essere effettuata dal dermatologo, l'unico specialista in grado di valutare lo stato di salute e le eventuali patologie del cuoio capelluto e degli annessi cutanei. La visita tricologica consiste innanzitutto in un dialogo con il medico, che ascolterà la storia di ogni paziente cercando di capire i dubbi, i problemi reali, la situazioni attuale e le sue aspettative.
                    Segue poi la visita del cuoio capelluto e dei capelli, che si realizza facendo sedere il paziente  alla luce di una lampada dermatologica con ingrandimento 3 o 5x. Il dermatologo avrà così la possibilità di valutare la presenza di segni clinici macroscopici che indicano una situazione patologica. Esplorazione, test manuali come il pull test, il test al cartonfeltro, il test della scriminatura, la valutazione macroscopica delle radici del capello sono alcuni dei test più frequenti.


                    


                    Viene poi scattata la global photo; si tratta di una fotografia digitale globale del cuoio capelluto e dei particolari (regione parieto-occipitale, golfi fronto-parietali) che sarà utilissima per i successivi controlli e per valutare la risposta alle terapie. Un'analisi di recente introduzione è la dermatoscopia in epiluminescenza del cuoio capelluto, lo stesso metodo utilizzato per il controllo dei nei, che permette di ottenere dati molto importanti per la valutazione, come il diametro medio dei capelli e la densità locale. Ancora, esistono test più invasivi e mininvasivi, come il fototricogramma e il tricogramma, o la biopsia del cuoio capelluto.